Brand entertainment. Cos’è e perché dovresti integrarlo nella tua strategia di marketing

Tutti i brand hanno una storia da raccontare. Se non credi sia possibile, probabilmente non ti stai ponendo le giuste domande. Non solo: ogni storia ha un potenziale pubblico pronto ad ascoltarla. Individuare la giusta storia da raccontare al giusto pubblico; questo sì che è complesso. E se ti dicessimo che c’è un modo per farlo, sfruttando le leve dell’intrattenimento? Vediamo insieme cos’è il brand entertainment e perché la tua azienda potrebbe averne bisogno.

Content marketing, tra long e short form

Quando racconti la storia del tuo brand, hai una vasta scelta di contenuti, categorie e tecniche di content marketing a disposizione. Una delle più note classificazioni riguarda il content marketing short form e lo storytelling long form.

I contenuti di forma più breve sono spesso digitali, e di solito al pubblico di destinazione viene richiesto di interagire con il contenuto stesso o con altri contenuti del brand, con l’obiettivo di ottenere una lead o la vendita di un prodotto o servizio. Quando invece leggi un romanzo o vedi un lungometraggio, non ci sono clic o call to action. Quella che vivi è un’esperienza di scollamento tra il contenuto long form e la successiva fase commerciale.
Ti sarà chiaro come, a monte, chi realizza contenuti long form debba focalizzarsi esclusivamente sul contenuto, in modo da creare un’esperienza indimenticabile per lo spettatore o lettore.

Mai sentito parlare di product placement? Il product placement è una tecnica di marketing attraverso la quale i brand inseriscono prodotti commerciali in un contesto narrativo cinematografico o televisivo, uno spettacolo teatrale, un romanzo, una canzone, un video, o sui social. È una tecnica sottile di marketing, meno spudorata di altre ma da molti ritenuta non etica e ingannevole, seppure più velatamente commerciale.

Tra long e short form, se oggi le aziende vogliono realizzare contenuti di qualità, devono fare in modo che il brand sia vissuto come una naturale estensione della storia o addirittura nasconderlo all’interno della narrazione, con l’obiettivo che le persone arrivino al marchio tramite un rimando estetico o di valori su cui avrai precedentemente lavorato. In questo scenario, il brand entertainment è una delle soluzioni possibili.

Brand entertainment: cosa abbiamo imparato da Lego

Se diciamo entertainment quale famoso brand ti viene in mente? Certo: Lego. Dal lancio poco fortunato di Lego Fun to Build, gioco educativo pensato per un pubblico giapponese, il noto brand ne ha fatta di strada nel brand entertainment. Come sono riusciti ad arrivare negli scaffali di tutto il mondo?

 

 

Innanzitutto lavorando a un prodotto unico nel suo genere, riconoscibile, e promuovendolo con un tone of voice umoristico e stravagante, che coincide esattamente con il tipo di esperienza che grandi e piccoli si aspettano di vivere interagendo con Lego.

Cos’altro? L’elenco delle case di produzione e dei software developer con cui Lego ha lavorato nel corso degli anni è vertiginoso. Questo ha contribuito alla notorietà del marchio così come all’offerta di prodotti di qualità, in linea con le richieste del pubblico e gli obiettivi dell’azienda. È la rete, quindi, un’ulteriore risorsa che ha portato al brand il successo che oggi ha raggiunto e a realizzare prodotti ispirati a film come Star Wars e Harry Potter. L’apice è stato raggiunto nel 2014 grazie al film The Lego Movie, definito il miglior esempio di brand storytelling. Nel film, il brand ci ricorda che non si è mai troppo vecchi per i Lego.

Per concludere con il caso Lego: l’azienda ha saputo integrare i prodotti all’interno della propria storia con una naturalezza che ha conquistato il pubblico, intrattenendolo. Realizzando, a partire da un piccolo blocco di plastica, prodotti virali senza che questo fosse l’obiettivo principale della propria strategia di brand entertainment.

La tua azienda è pronta per il brand entertainment?

Anche se non esiste una definizione rigida di brand entertainment, potremmo inquadrarlo tra l’intrattenimento tradizionale offerto da show televisivi e film, e la pubblicità. Film online, videogiochi, libri, fumetti, musica e podcast: possono essere oggetto di brand entertainment. Prima, non a caso, abbiamo accennato al concetto di product placement. Si, perché per alcuni il brand entertainment è un’estensione del product placement, per il modo in cui i consumatori vengono raggiunti indirettamente dai messaggi di marca, e per le modalità in cui i prodotti o servizi del brand creano una forte connessione con il pubblico attraverso l’intrattenimento.

Questa tecnica di marketing è capace di rafforzare la storia del tuo brand, la vision e i suoi valori. E se ti stai ancora chiedendo se valga la pena elaborare una strategia di brand entertainment, la risposta è: assolutamente sì. Partendo dalla definizione degli obiettivi di comunicazione, si definisce un’idea creativa, rilevante e divertente per il pubblico, per poi arrivare alla produzione del contenuto, al suo lancio e alla misurazione dei risultati.

Vuoi saperne di più sul brand entertainment o stai pensando di sfruttarlo per la prossima campagna di marketing della tua azienda? Contattaci e raccontaci la storia del tuo brand.